Ogni giorno siamo bombardati da onde elettromagnetiche senza preoccuparci più di tanto del loro effetto negativo. Le fonti non sono poi così distanti da noi, basta pensare ai cellulari, alla rete wifi e qualsiasi altro apparecchio di uso domestico e non. Recenti studi hanno dimostrato la pericolosità di queste onde invisibili ed invitano alla cautela nell’utilizzo di queste tecnologie. Secondo uno studio svedese condotto dal professore Lennart Hardell dell’Università medica di Orebro: “chi ha iniziato ad usare i cellulari quando aveva meno di 20 anni ha cinque volte in più la possibilità di sviluppare un glioma” cioè un tumore che colpisce il sistema nervoso centrale, queste sono le parole che ha usato alla conferenza del Radation Research Trust . Secondo il ricercatore per i bambini sotto i 12 anni sarebbe necessario l’uso del cellulare solo in caso di emergenza e al massimo utilizzarlo per mandare sms, questo rischio elevato per i bambini deriverebbe dal fatto che il loro cervello, non essendo ancora sviluppato sarebbe maggiormente a rischio.

Le conseguenze più gravi fin ora riconosciute maggiormente sono il glioma e tumori al nervo acustico. Molti studi scientifici hanno confermato tutto questo:
da 25 a 30 MHz (radiofrequenze CB, taxi, ecc) penetrano in tutti i tessuti, nelle ossa e in particolare nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino dell’occhio;
da 88 a 108 MHz (radiodiffusioni FM) penetrano fino a 4 cm di profondità nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino;
da 175 a 216 MHz (banda televisiva UHF) interessano soprattutto i bambini in crescita;
da 614 a 854 MHz (banda V-UHF televisiva e telefonia mobile da 900 a 1800 MHz) penetrano nel cervello fino a 2 cm e hanno una potenza energetica dieci volte superiore a quella delle onde FM;
da 2450 a 2.5 GHz (radar, satelliti, forni a microonde) penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi;
da 10 a 100 GHz (radar militari e forni industriali) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz;

Molti tendono a negare l’evidenza e fin ora l’UE invita soltanto alla prudenza ma in italia qualcosa sta cambiando, infatti la corte d’appello di Brescia , che per la prima volta, ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente d’azienda, che per dodici anni (dal 1991 al 2003) ha dovuto usare per 5/6 ore al giorno cellulare e cordless per ragioni di lavoro.

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