Coca-Cola, la bibita analcolica più venduta al mondo fu inventata dal dottor John Stith Pemberton, l’8 maggio 1886, ad Atlanta, negli Stati Uniti d’America. All’inizio fu creata come rimedio per il mal di testa e successivamente dopo varie modifiche alla ricetta abbiamo ottenuto la bibita che oggi conosciamo. La ricetta è rimasta segreta sino ad oggi ma poco ha a che fare con lo scopo del passato. Oggi, infatti sono nati numerosi scandali associati questa famosissima bevanda. La  sua produzione su scala industriale prevede l’utilizzo di grandi quantità di acqua, si stima che in ogni stabilimento Coca-Cola ne vengano estratti 1-2 milioni di litri al giorno e si è in oltre scoperto che le acque di scarto contengo alti livelli di cadmio e piombo. Questo avviene anche in paesi poveri come l’india e a seguito di rivolte popolari, le donne di un piccolo villaggio del Kerala sono riuscite a far chiudere uno stabilimento della Coca Cola. La produzione non è il solo problema. Nello stesso paese è stato dimostrato che nella bevanda ci sono alte concentrazioni di pesticidi.

 

Ingredienti cocacole: aspartame

Un altro elemento tossico che sicuramente è contenuto nelle bibite dietetiche è l’aspartame (lo vediamo nell’immagine a sinistra) che viene utilizzato come dolcificante al posto dello zucchero. Molti non sanno che ne era vietato l’utilizzo negli alimenti fino al 1981.L’ FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) per oltre 8 anni ha cercato di impedire l’uso dell’aspartame perchè questo ha procato tumori al cervello e convulsioni negli animali da laboratorio. Solo successivamente e dopo molte resistenze, venne aprovato l’utilizzo di questa sostanza a causa delle pressioni delle ditte che producevano bevande analcoliche, nonostante questo furono imposti dei limiti per evitare che ci fossero contaminazioni.

Danni a lungo termine: nell’aspartame è contenuto almeno il 10% di metanolo (alcol metilico altamente tossico) che può causare morte e cecità. La sua pericolosità aumenta quando diventa metanolo libero e questo succede nel momento in cui l’aspartame (o l’alimento in cui è contenuto) supera la temperatura di 30°  centigradi. Il metanolo viene considerato un veleno da accumulo perchè difficilmente viene espulso dal nostro organismo. I ricercatori dell’EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall’ EPA.

Tutto comincia quando il metanolo, derivato dell’aspartame, viene liberato nell’intestino. Una volta raggiunta la temperatura di 30 gradi e quindi anche all’interno del corpo umano, si trasforma in formaldeide e da luogo alla formazione di acido formico. L’acido formico è tossico e viene utilizzato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all’uretano ed a resina epossidica. Questo può rendere l’idea dei danni che può causare.

L’elenco degli elementi cancerogeni non finisce qui…

Recentemente l’importante rivista scientifica Lancet Oncology ha pubblicato uno studio dello Iarc e inserisce nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, una sostanza contenuta in alcuni coloranti presenti in molte bevande e alimenti.

Il colorante caramello è molto utilizzato in diversi alimenti come cole, caramelle, in alcuni aceti balsamici, salsa di soia e in qualsiasi alimento che debba ottenere un colore marrone scuro.  L’ additivo utilizzato è il caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d (sicuramente avrete notato questa sigla nell’elenco degli ingredienti di uno degli alimenti sopra elencati). L’elemento cancerogeno è un sottoprodotto non voluto del caramello 4-MEI (4metilimidazolo) che è un residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca. La ricerca è stata condotta dallo Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, che ha classificato il 4-MEI tra le 249 sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo. Negli stati si attende ancora la decisione del ministero della salute usa me in europa  l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito una dose giornaliera massima di 0,3g per kg ma queste dosi vengono ampiamente superate. Se infatti si pensa che in una di una lattina di bibita (1.5 g di caramello in 330 ml) e 10 g di caramelle (3 g di caramello).

Danni a lungo termine: Il 4-methylimidazole è stato testato riguardo alla carcinogenicità in topi e ratti e ha causato l’aumento dell’incidenza dei carcinomi degli alveoli e dei bronchi nei topi maschi e femmina, e della leucemia nei topi femmina. Lo Iarc nella sua rivista spiega anche che il meccanismo di carcinogenesi non è ancora stato ben spiegato. Per avere maggiori dettagli su questo argomento è interessane leggere l’articolo di repubblica.it

eAdditivi: l’app. per Iphone per difenderci dai pericoli alimentari

Sicuramente chi non è un esperto in questo campo è più svantaggiato ma leggere ogni volta l’elenco degli ingredienti e cercare di informarsi su ognuno di essi è un buon inizio. Anche la tecnologia può aiutarci in questo percorso infatti esiste una applicazione per iPhone chiamata eAdditivi .

eAdditivi ha una lista dei maggiori additivi alimentari con grado di tossicità e rispettiva descrizione. Non richiede la connessione ad internet se non per avere maggiori dettagli sull’additivo scelto. L’applicazione è disponibile sia in lingua italiana che inglese. Sicuramente questo ci guiderà nella scelta degli alimenti meno dannosi per la nostra salute.

 

 

Esistono 2 versioni di eAdditive:

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