Il nome  di Cyanogen è apparso più volte negli ultimi articoli che ho scritto. E’ arrivato il momento di parlare un po’ del suo fantastico progetto. La CyanogenMod è sicuramente la AOSP (Android Open Source Project) ROM più famosa del panorama Android.

Tallonata a brevissima distanza dalla MIUI (anch’essa nominata più volte in passato). E’ disponibile per un numero piuttosto nutrito di dispositivi e molti sviluppatori ne fanno dei porting per quelli ancora non ufficialmente supportati. A questo indirizzo potete verificare la compatibiltà con il vostro terminale. Al momento è costruita su Gingerbread ed è alla versione numero 7. Viene divisa in tre categorie: Stable, Nightlies e Release Candidate. La prima, come da definizione, è stabile. Viene rilasciata quando non ci sono più bug software e malfunzionamenti hardware ed è funzionante al 100%.  Le Nightlies non sono largamente testate, hanno vita breve perchè gli aggiornamenti hanno cadenza al più settimanale e possono incorrere in diversi bug. Il vantaggio è avere un firmware sempre aggiornato. La Release Candidate non presenta particolari problemi, è la versione che dovrebbe essere rilasciata dopo qualche tempo come “Stable”, ma ha bisogno ancora di qualche test. A seconda di quanto siate coraggiosi potete provare quella che preferite. Il mio consiglio è sempre puntare ad una stable. Garantisce affidabilità e va benissimo per l’uso quotidiano.

Entriamo ora all’interno del sistema per analizzarne tutti gli aspetti fondamentali.

Il Look:

L’obiettivo del team di Cyanogen è offrire un’esperienza Android più pulita e performante possibile. Quindi scevra da tutte le personalizzazioni che case produttrici e operatori tendono a fare nel sistema. Ultimamente è stato scelto ADW come launcher principale. Al di là dell’ambiente grafico sono state inserite delle funzioni molto utili, delle scorciatoie di cui, effettivamente, si sente la mancanza nelle ROM commerciali.

User Interface
User Interface

Abbassando la tendina delle notifiche si può notare, in alto, una barra con le principali impostazioni del telefono. Modalità audio, bluetooth, WiFi, Gestione dei dati… è molte altre che possono essere inserite tramite il menù. Viene anche introdotta la possibilità di eliminare le notifiche singolarmente, basta far scivolare quella che abbiamo letto sulla destra o sulla sinistra, e sarà cancellata.

Tenendo premuto il tasto di avvio/wake up del telefono è possibile far apparire il classico popup di selezione. Nel caso di questa ROM è un po’ più ricco del solito. E’ possibile infatti impostare il profilo audio, riavviare il telefono, spegnerlo, fare uno screenshot o impostare la modalità aereo.

Notifiche & Power Menù
Notifiche & Power Menù

A livello grafico la cyanogenmod supporta i temi. C’è un programma apposito per gestirli, Theme chooser, e si possono scaricare tranquillamente dal market o da XDA.

La musica

Il lettore musicale è stato ampiamente modificato dal team. Tramite le impostazioni si possono configurare le gesture per poter cambiare traccia, andare avanti o indietro, attivale la riproduzione casuale e mettere in pausa. Trovo sia una bella personalizzazione per chi ascolta abitualmente musica dal telefono. In aggiunta alle modifiche del player è presente l’applicazione “DSP Manager”, un comodo equalizzatore per migliorare il suono in uscita.

Player musicale - Gesture
Player musicale - Gesture

La fotocamera

La base di partenza, come per il resto della ROM, è lo standard Android. Qui hanno introdotto dei miglioramenti relativi alla messa a fuoco. L’obiettivo metterà a fuoco l’area selezionata tramite tap sul display. Funzione molto comoda, e che permette velleità artistiche. Il resto delle impostazioni dipende dal singolo dispositivo; da quanto è performante il comparto multimediale e dai relativi driver. In alcuni casi potrebbe non essere disponibile qualche funzione. Interessante anche la possibilità di impostare altri tasti per lo scatto.

Lockscreen

Anche la schermata di blocco è stata fortemente personalizzata. E’ possibile aggiungere un secondo slider a quello tradizionale di sblocco/silenzioso, a cui si possono associare due applicazioni a scelta tra quelle che preferiamo. Anche in questo ambito si può fare largo uso delle gesture. E’ permesso anche cambiare completamente l’aspetto della schermata di blocco, scegliendone una in pieno stile Gingerbread, tornando al classico con Froyo, oppure selezionando una skin simile alla Sense di HTC.

Lockscreen
Lockscreen

Impostazioni Cyanogenmod

Vediamo le sezioni del menù di impostazioni personalizzato dagli sviluppatori.

Applicazioni: in cui è possibile decidere dove installare le app scaricate dal Market, abilitare lo spostamento su sd e gestirne le autorizzazioni. Quest’ultima è la parte più interessante di questo menù. Si discute molto sulla necessità che hanno alcuni programmi di accedere alla rete, per esempio. Cose come dialer o calcolatrici non ha senso che interagiscano con il web e la cyanogen viene in nostro soccorso dandoci la possibiltà di inibire l’accesso ad alcune particolari funzioni richieste dai software installati.

Display: permette di regolare la retroilluminazione, le animazioni di accensione e spegnimento e la rotazione, che può essere estesa fino a 360°.

Input: gestione della funzione dei tasti principali del telefono e del feedback. Permette anche di configurare l’interazione di tali tasti con il player musicale.

Interfaccia: impostazioni della barra di stato, del power widget (il popup di spegnimento) e del caratteristico effetto di illuminazione di gingerbread in caso di scroll a fondo pagina.

Lockscreen: vedere la sezione precedente

Performance: qui si può operare sulla frequenza di lavoro della CPU raggiungendo l’overclock. Si può attivare la compcache (una sorta di cache all’interno della RAM), disattivare il jit (il compilatore della virtual machine, abilitato di default in tutti i firmware Android da Froyo in poi), abilitare o disabilitare il dithering (la qualità di rendering delle immagini. A bassa qualità si avrà un miglioramento delle performance a scapito del look generale), forzare la permanenza in memoria del launcher e dell’applicazione dei messaggi. L’ultima voce consente di assegnare un valore massimo di memoria da dedicare alle singole applicazioni. E’ una cosa delicata, lasciate pure perdere.

Audio: impostazioni relative alle notifiche. Nello specifico: Focus quando si riceve una chiamata, stato silenzioso, vibrazione, programmazione delle ore di quiete e volumi generali.

Sistema: invio statistiche e aggiornamenti.

Tablet: si può spostare la barra di stato e disattivare la lockscreen.

Impostazioni
Impostazioni

Considerazioni finali: Questa favolosa ROM è il paradiso degli smanettoni. Offre una personalizzazione estrema e una fluidità senza confronti. A fronte di questi pregi c’è uno scotto da pagare: i consumi. La cyanogenmod è piuttosto esosa e chiede gli straordinari alla batteria. Io copro tranquillamente tutta una giornata con uso piuttosto intenso: dati e notifiche push sempre attivi, aggiornamento di facebook e widget vari, un buon numero di mail e messaggi sms/whatsapp e pochissime telefonate. Per ogni terminale però la risposta è differente. Quindi armatevi di un buon backup della vostra attuale rom e tentate l’installazione. Credo che molti di voi adoreranno cyanogen, per gli altri temo che il problema sarà solamente l’autonomia.

Pagina ufficiale del progetto: http://www.cyanogenmod.com/. Trovate link al download e info generali.

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