Ormai siamo abituati a sentir parlare di telefoni con processori dual core, Gigabyte su Gigabyte in dotazione per lo stockaggio dei dati e per la ram, ma c’è chi ancora possiede con orgoglio uno smartphone con qualche mese sulle spalle, come il sottoscritto. Le prestazioni sono ancora sufficienti a rimandare l’inevitabile upgrade ad un terminale più evoluto, ma l’età inizia a farsi sentire. Magari abbiamo un telefono che in qualche particolare ambito scarseggia.

Generalmente i vecchi dispositivi espongono il fianco a due carenze: la ram e lo spazio a disposizione per il salvataggio delle applicazioni. Per la prima ci sono poche cose da fare purtroppo, anche se alcune custom rom mettono una pezza al problema tramite file di swap, ma voglio concentrarmi sulla seconda. Può darsi che il vostro smartphone, acquistato l’anno scorso, sia uscito di fabbrica con pochi mb di memoria interna, magari 256 oppure addirittura 128. Cosa fare per riuscire ad ampliare lo spazio disponibile?

Link2SD
Link2SD

Viene in nostro aiuto una fantastica applicazione, Link2SD, scaricabile gratuitamente dal Market.

Per chi ha più dimestichezza con il modding di Android il nome risulterà familiare, ricorda da vicino il sistema, ben più noto, App2SD. Beh, sebbene il risultato sia praticamente lo stesso, il funzionamento è radicalmente differente. Intanto non abbiamo bisogno di ottenere i diritti di Root, installare patch particolari, o rom modificate per poter usare Link2SD. E’ utilizzabile da qualunque telefono. L’unica operazione da fare è creare una partizione sulla nostra memory card. E’ compatibile con file system Fat ed Ext, io consiglio di utilizzare il secondo, così non avrete problemi quando smonterete la scheda di memoria per utilizzarla come memoria di massa. Di default, infatti, vengono smontate le partizioni in Fat, quelle in Ext rimangono in funzione.

Per creare una partizione, grande a piacimento (1Gb dovrebbe essere più che sufficiente), consiglio di installare Gparted a chi utilizza Linux (è disponibile anche per Windows, ma è un po’ macchinoso) oppure Easeus Partition Master per il sistema operativo di Microsoft. Ovviamente ognuno può utilizzare ciò che preferisce, quelli da me suggeriti sono gratuiti.

Una volta sistemata la memory card siamo pronti ad utilizzare Link2SD. Praticamente questa utility sposta le applicazioni nello spazio che avete dedicato appositamente a loro, creando un link, di pochissimi kb nel telefono, che riconduca il sistema al nuovo percorso. Le prestazioni rimangono pressoché immutate e risparmierete tanto spazio! Potrete decidere se spostare i soli file apk oppure anche quelli della dalvik-cache e le librerie. La scelta sarà vostra. Ricordate che non avrete la possibilità di muovere applicazioni di sistema.

E’ importante ricordare che questo programma funziona per tutte le versioni di Android a partire dalla 1.6. Perciò dà la possibilità di salvare spazio anche a chi non ha un telefono che monti almeno Froyo (2.2). Per chi invece già possiede la facoltà di spostare le app sarà interessante l’opportunità di poterlo fare anche su quelle che nativamente non lo permettono (e vi sarete accorti che non sono poche…).

Esempio
Esempio

Comments

  1. Io ho provato ad installarlo dal mio Desire NoBrand Android 2.3 e mi chiedeva i permessi di ROOT…

  2. Hai ragione. In tutta sincerità non ho notato se siano stati introdotti in qualche ultimo aggiornamento o sia stata una mia distrazione, probabile la seconda. Comunque è confermato che servano i diritti di Root. Ho scritto un articolo dedicato proprio a questi, se ti interessa. Per quanto riguarda link2sd, secondo me, vale la pena provarlo. Eseguire il root è abbastanza semplice, e porta molti vantaggi. Tuttavia, se non te la senti, Gingerbread (di cui sei dotato) ha nativamente la possibilità di postare le applicazioni sulla scheda SD.

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