Oggi scrivo una nuova, piccola guida dedicata al modding di Android. Molte delle modifiche di cui vi parlerò funzionano praticamente su tutti i terminali, alcune, invece, sono rivolte prettamente a chi ha rom cyanogenmod. Di cosa stiamo parlando? Beh, di cambiare l’aspetto grafico di alcuni elementi del nostro smartphone, come la barra delle notifiche i popup e l’icona della batteria. Il procedimento è semplice, perché viene in nostro aiuto un sito costruito appositamente per questo: OUT Kitchen (Ultimate Online Theme Kitchen). È realizzato da uno dei soliti cervelloni di XDA ed è abbastanza user friendly.

Requisiti per queste modifiche:

  • Bisogna avere effettuato il root

e, in alternativa l’uno all’altro:

  • Avere la clockworkmod recovery
  • Avere un file manager in grado di accedere alla root del telefono
  • Avere un po’ di familiarità con i comandi di ADB

Questi prerequisiti ci servono per iniziare a terminale il lavoro. La parte nel mezzo, più complessa, è fatta dalla UOT Kitchen. Il primo passo è procurarsi dei file presenti nella partizione protetta dello smartphone. Nell’ordine

  1. Framework-res.apk, situato in /system/framework
  2. SystemUI.apk (solo per rom gingerbread), in system/app
  3. twframework-res.apk (solo per chi ha una rom con la touchwiz) in /system/framework
  4. com.htc.resources.apk (per chi ha una rom con la sense)

Potete estrarli con il sistema che preferite, “copia/incolla” dal file manager oppure un “./adb pull” da linea di comando. Ricordate che vanno copiati, non spostati.

Passate questi file sul vostro pc, in una cartella facile da raggiungere perché serviranno in breve tempo.

Adesso chi non l’ha ancora fatto può accedere al sito OUT Kitchen. Nella homepage trovate la lista di tutte le cose che si possono modificare, poi, dal menù in alto si può navigare tra le pagine e cercare ulteriori informazioni. Nella sezione kitchen inizia il vero modding. Entrando ci si trova di fronte ad una pagina piuttosto scarna con un semplice menù (al di sotto di quello relativo al sito stesso).

UOT
UOT – Click per ingrandire

Qui troviamo tutti gli elementi che si possono modificare:

  1. Battery: cliccando sull’etichetta entreremo nella pagina di configurazione della mod per la batteria. Si tratta di un semplice, ma efficace, restyling grafico dell’icona che indica la carica residua del telefono. A me ha sempre dato fastidio non avere l’indicazione della percentuale, così in passato usavo un programma esterno per visualizzarla. Con una semplicissima modifica è possibile averla integrata nel sistema operativo. Non cambieranno i consumi, nè la reattività del terminale. Si tratta solamente di una variazione grafica. Si può decidere di “costruire” a mano l’indicatore, oppure usarne uno di quelli preconfezionati dal creatore del sito. Ce ne sono per tutti i gusti.
  2. Icons: stesso discorso dell’icona precedente, ma relativo a tutte quelle di sistema. Quindi, WiFi, Bluetooth, segnale, profilo audio… e così via. Nello scegliere i vari formati si può cliccare sul tasto a destra per averne un’anteprima. In questo menù l’ultima sezione “notification power buttons” è dedicata alla cyanogen mod. Qualora la sceglieste con un’altra rom non vedreste alcun effetto.
  3. Status bar: altre modifiche alla barra di stato che includono la trasparenza (per chi ha gingerbread o superiore), lo sfondo, un testo da visualizzare (Froyo visualizza solamente la data), l’indicazione dell’operatore, il colore delle notifiche, la parte inferiore della tendina e i quick settings (per chi ha sense). C’è l’imbarazzo della scelta.
  4. Popup: si può editare l’aspetto del popup (con trasparenza per chi ha gingerbread), i colori, l’effetto dell’icona di caricamento e delle barre dei downloads e del volume.
  5. Lockscreen: permette di cambiare lo stile dello sblocco del telefono, però funziona solamente con le rom cyanogenmod.
  6. Window: si possono inserire nuove animazioni per l’apertura e la chiusura delle finestre. A chi ancora non può provare Ice Cream Sandwich consiglio proprio le animazioni di questa versione di Android, sono davvero belle ed eleganti.
  7. Fonts: si possono sostituire i caratteri di sistema con uno qualunque di quelli presenti nella lista. Come per il precedente punto consiglio Roboto, font standard di ICS.
  8. Bootanimation: Sostituzione dell’animazione di accensione del telefono. Ritengo sia un funzione un po’ superflua, ma meglio qualcosa in più che in meno!
  9. File upload permette di caricare gli apk della nostra rom, affinché possano essere modificati. E’ un passaggio obbligatorio, così sarete sicuri di non ottenere errori.
  10. Summary offre una tabella riassuntiva delle opzioni scelte.

Come potete vedere il processo di modifica è abbastanza lineare, sulla carta. Il lavoro sporco poi sarà fatto dal sito. Una volta dato l’ok è bene appuntare il codice che ci viene assegnato da qualche parte e pazientare un po’. A seconda del carico di lavoro in coda, può passare un po’ di tempo prima che il file da flashare sia pronto. Io non ho mai ricevuto errori. Scaricato il pacchetto compresso si può procedere in due modi. Passare il file ZIP sulla memory card, riavviare in recovery, montare la directory “system” e provare ad applicare l’update tramite selezione manuale, oppure estrarre il contenuto dell’archivio e , comunque in recovery, sostituire i file di sistema tramite “adb”. Il primo sistema, visti gli automatismi, è sempre da preferire, ma non funziona bene con tutti i modelli, per via dello script creato dalla uot kitchen. In caso di errore (che non comporta nulla), conviene passare al metodo manuale. Per qualche suggerimento a tal proposito, scrivete pure nei commenti. E buon modding!

Esempio
Esempio

Questo è il risultato del mio piccolo esperimento. Ho preferito variare solamente poche cose per non esagerare.

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