Negli ultimi giorni sono state aggiornate le due applicazioni principali degli smartphone Android: Play Store e Maps. Le novità sono ridotte in numero, ma molto interessanti. Per quanto riguarda il primo, si tratta di lievi modifiche grafiche – tasti e scritte rivisitati – e dell’arrivo degli aggiornamenti incrementali.

Al Google I/O erano stati annunciati e ora sono stati introdotti ufficialmente. Di cosa parliamo? Semplice. Prima di questa innovazione, al momento di aggiornare un’applicazione, si doveva riscaricare tutto il pacchetto da capo e reinstallare.
Ora, invece, sarà sufficiente avviare il download del solo update. Si tratta di un sistema che facilità la vita soprattutto a chi usa app molto pesanti in termini di mb, come per esempio giochi e navigatori. Pensate al vantaggio di scaricare solamente 20mb per aggiungere qualche livello al vostro gioco preferito invece di 1Gb! Per il momento solo pochi sviluppatori si sono adeguati, ma sono certo che la maggior parte di loro sfrutterà appieno la possibilità offerta.

Per quanto riguarda Google Maps abbiamo, come per lo store, qualche modifica grafica, per esempio la nuova icona (ma anche l’interfaccia grafica interna) e la possibilità di utilizzare le mappe offline.

Quest’ultima è la vera svolta che tutti, o quasi, aspettavano. Una volta aperta l’app, tramite il tasto impostazioni, si può decidere di scaricare la porzione di mappa che abbiamo inquadrato e salvarla nella memoria del telefono per poterla consultare anche offline. Io ho scaricato l’area di Roma e devo dire che è stato molto semplice e che, soprattutto, la cartografia pesa veramente poco. Per avere tutta la città e parte della provincia ho dovuto scaricare meno di 10mb. Favoloso!

Unico neo, che rende la nuova versione di google maps meno rivoluzionaria di quanto pensassi, è che per utilizzare la ricerca bisogna essere connessi alla rete (perlomeno, a me non funziona in modalità offline). Speravo di poter contare solo sulla navigazione by google in futuro, ma, a quanto pare, dovrò comunque avere un secondo navigatore per le situazioni di emergenza in cui capita di essere privi di connessione. Peccato. Può anche darsi che sia ancora una limitazione temporanea, incrociamo le dita!

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